vdi interview Roveri

Video-intervista
dall’amianto ai metalli preziosi

La seconda intervista a Norberto Roveri a cura di Videodimpresa, nel quale lo scienziato ci spiega il percorso di ricerca che ha portato Chemical Center a brevettare lo smaltimento e il riciclo dell’amianto mediante l’utilizzo di un altro rifiuto, il Lactobacillus càsei.

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” Antoine-Laurent Lavoisier

Le prime intuizioni provengono da ricerche storiche, lo studio della sintesi dell’amianto nel 1926, e una pubblicazione Ungherese sull’aggressione di agenti chimici sull’amianto.

Il processo non è solo finalizzato allo smaltimento, ma offre la possibilità di ottenere metalli preziosi, biodiesel, idropittura e concime.

Abstract dall’intervista.

“Lavoriamo con due rifiuti, da una parte c’è l’amianto, che dobbiamo mettere in discarica, e dall’altra il siero del latte che in alcune regioni italiane è una problematica inquinante.

Se li facciamo reagire per prima cosa otteniamo la CO2non la emettiamo nell’aria ma la inseriamo in un impianto di biomassa, per fare del Biodiesel. Otteniamo anche una soluzione di ioni calcio che, con un po’ di soda, diventa idropittura, quelle che usiamo per le pareti degli edifici.

Ci rimane l’amianto che ho distrutto, il quale contiene per il 50% magnesio. Questo metallo, non viene estratto, non ci sono le miniere, viene ottenuto mediante processo elettrochimico dall’acqua di mare. Pensate quanto poco c’è n’è nell’acqua di mare, e pensate invece quale maggiore quantità è reperibile in una soluzione dove ho sciolto l’amianto.

Cambiando il voltaggio nel processo elettrochimico non otteniamo solo magnesio, ma anche il manganese, il nichel, tutti metalli preziosi.

Alla fine, dopo questo processo, cosa ci rimane? Ci rimangono dei batteri bolliti a 180°, insieme a dei silicati, che possono essere usati come concime.

Prof. Norberto Roveri

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